TRENORD

STOP ALLA CONTROLLERIA SINO A QUANDO NON SARÀ GARANTITA L’INCOLUMITA’ DEL PERSONALE

Oggi si è svolto in Prefettura il tavolo convocato dal Prefetto. All’incontro hanno partecipato il Presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, il Presidente di FNM Andrea Gibelli, l’AD di Trenord Cinzia Farisè e tutte le OO.SS. presenti in Azienda.

Come Filt CGIL abbiamo ribadito la necessità di intervenire subito con soluzioni concrete per dare risposta al problema delle aggressioni a bordo treno da troppo tempo sottovalutato, infatti abbiamo ricordato che sono più di due anni che richiediamo un tavolo di monitoraggio che raccolga tutti gli interlocutori che hanno responsabilità in merito, ma  è servito uno sciopero per ottenere una convocazione.

Il Presidente della Regione ha convenuto sulla gravità del fenomeno ed ha individuato come possibili soluzioni l’implementazione della video sorveglianza a bordo treno e nelle stazioni, e di dotare tutte le stazioni della Lombardia di tornelli. Ha poi precisato che esiste la possibilità di finanziare tali progetti ma, per rispettare i vincoli di bilancio, non potranno pesare sulla spesa corrente della Regione ma sugli investimenti. Successivamente ha dichiarato che chiederà al governo di garantire il presenziamento di militari in tutte le stazioni della Lombardia.

L’AD di Trenord ha dichiarato che l’azienda è consapevole del problema e che sta monitorando tutti gli eventi (ma oggi non ha presentato alcun dato in merito) e che in passato la presenza di guardie sui treni aveva dato buoni risultati, per questo l’azienda ha appaltato il servizio di vigilanza ad un ATI che ad oggi ha fornito 22 guardie giurate particolari. Ha chiesto inoltre che le istituzioni si impegnino a garantire un maggior impegno delle forze dell’ordine.

Il prefetto ha dichiarato che è responsabilità dell’Azienda quella di garantire la sicurezza a bordo treno e che le forze dell’ordine, impegnate nell’anti-terrorismo non possono essere distolte facilmente dai loro impegni.

In sintesi, al di là della suggestione dei tornelli in ogni stazione della regione, progetto efficace ma che presenta forti incertezze sui costi ed i tempi di realizzazione, o dell’intervento massiccio dei militari nelle stazioni e sui treni, sulla cui fattibilità si dovrà esprimere il Ministro, riteniamo che va data, fin da ora, una risposa concreta al problema

Se la presenza di guardie a bordo treno è servita a garantire maggior sicurezza, non si comprende come mai, dopo più di un anno dall’affidamento del contratto di vigilanza, solo 22 delle 125 Guardie particolari giurate previste dal contratto sono presenti sui treni. Se le società individuate da Trenord per fornire gli agenti non sono in grado di rispettare il contratto, un anno ci sembra un tempo più che ragionevole per intervenire, anche avviando un nuovo bando di gara. Questa soluzione potrebbe porre un freno alle aggressioni già da subito, in attesa che percorsi più complessi prendano avvio.

Il tavolo di oggi rappresenta una novità importante perché per la prima volta riunisce tutti gli interlocutori, rispondendo così ad una richiesta che avanziamo da più di due anni. Il tavolo sarà riconvocato dal Prefetto il 19 di Settembre e vedrà anche la presenza di RFI: fino ad allora sospendiamo il giudizio sull’esito della discussione, se questa non porterà soluzioni realmente percorribili e finanziate noi proseguiremo con la mobilitazione.

Oggi, in attesa dell’avvio di soluzioni articolate, come già espresso nella dichiarazione di sciopero, ribadiamo che, sino a quando non saranno garantite condizioni di sicurezza a bordo treno, il personale si asterrà dalla controlleria, così da evitare il ripetersi di eventi drammatici.

Comunicato