TRENORD

Copertura del sevizio nella settimana dal 30 luglio al 5 agosto.

“Incontro del 20 luglio convocato da Trenord per la questione copertura del sevizio nella settimana dal 30 luglio al 5 agosto.

L’azienda ha dichiarato che l’ente regolatore (regione Lombardia ) ha impostato una riduzione del servizio dal 5 agosto al 2 settembre. E che la programmazione ferie per il personale mobile uscita a marzo prevedeva un accavallamento di due periodi già dal 30 luglio (data prevista da azienda come inizio riduzione). Per recuperare alla differenza di impostazione tra Regione e trenord, quest’ultima ha chiesto a regione Lombardia di poter effettuare alcuni servizi con autobus.
La risposta negativa di regione è arrivata un paio di settimane fa.
Produzione ha dichiarato che l’accordo ferie in questo momento regge più che in altri anni e la maggior parte delle soppressioni non dipende da assenza di personale.
Per trovare una soluzione al problema che vedrebbe nella settimana in questione un incremento di assenza graduale ad arrivare al 16% in più (pari a 50-70 righe di turno non coperte negli ultimi giorni della settimana ) l’azienda ha proposto al sindacato di fare alcune azioni:
1- prevedere lo spostamento volontario di una settimana di ferie x chi inizia in quel periodo.
2- comandare il lavoro al sesto giorno.
Il tavolo sindacale si è dimostrato unito nel rigettare ipotesi di accordo su questioni presentate troppo tardi e di esclusiva responsabilità di Regione e Trenord.
In particolare come filt-cgil abbiamo segnalato che da quanto detto (e l’azienda non ha negato) il problema era conosciuto da mesi. Abbiamo fatto notare che durante gli incontri avvenuti in questo periodo (sui turni, incentivi estivi ecc) l’azienda non ha mai presentato il problema al sindacato. Quindi abbiamo sottolineato che non sono i lavoratori a dover recuperare a errori di comunicazione tra la regione e trenord e la mancata informazione da parte di trenord al sindacato.
Trenord ha annunciato inoltre che potrebbe essere a rischio l’accordo ferie. Abbiamo risposto che qualsiasi accordo anche diverso da questo sarebbe a rischio, in queste condizioni.
Da parte sindacale è stato detto che le soluzioni devono trovarle azienda e regione senza agire sui lavoratori. Qualcuno ha espresso l’idea che l’azienda potrebbe anche pensare da sola di trovare soluzioni incrementando gli incentivi in essere. L’azienda su questo punto non si è espressa. In ogni caso noi chiederemo trasparenza rispetto a qualsiasi disposizione aziendale che porti differenze tra i lavoratori che in questo momento sono gli unici a portare avanti il servizio.”

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